IL MONDO DEL LAVORO

  1. In questi anni il mondo del lavoro si è totalmente rivoluzionato a causa di un mondo sempre più dinamico, competitivo e globalizzato oltre a una serie di leggi entrate in vigore che garantiscono maggiore flessibilità alle aziende ma più incertezze ai lavoratori dal momento che sono sempre più diffusi contratti a chiamata, a progetto, part time, a tempo determinato e nel mondo della comunicazione la figura del “freelance”.

    In queste dinamiche un giovane può subire gli eventi e sentirsi vittima del sistema oppure capire il mondo in cui ci troviamo e decidere di sviluppare competenze tali da inserirsi nel mondo del lavoro consapevoli del fatto che l’epoca del posto fisso e sicuro è destinata a scomparire nei prossimi anni a meno che non arrivi un cambiamento radicale a livello sociale ma la percepisco più come un’utopia.

Al giorno d’oggi le aziende sono alla ricerca di ragazzi “smart” con un senso di intraprenditorialità oltre ad abili con la tecnologia come nel recente caso del Coronavirus in cui è stata di fondamentale importanza per connettere le aziende di tutto il mondo tramite mail, drive, fogli di lavoro condivisi, skype o zoom. Sono cose banalissime all’apparenza ma per esperienza personale ho avuto a che fare con ragazzi giovani che non sapessero convertire un file word in pdf o allegare dei documenti via mail, una fatto che non è stato gradito dai miei dirigenti i quali preferiscono risorse più competenti visto che nel ventunesimo secolo dovrebbe essere la base di qualsiasi persona inserita nel mondo del lavoro saper utilizzare la posta elettronica.

Per riassumere potrei elencare tre caratteristiche principali che dovrebbe avere un giovane in cerca di lavoro per essere agevolato nel trovare l’impiego dei suoi sogni:

  1. intraprenditorialità
  2. mobilità
  3. trasversibilità

Queste caratteristiche si legano alla mia frase introduttiva, ossia in un mondo globalizzato nel quale in poche ore si spostano merci e persone da un Continente all’altro, un lavoratore dev’essere pronto a spostarsi quando l’azienda lo richiede (mobilità) oltre ad avere ottime capacità di problem solving, saper comunicare bene con i colleghi di lavoro, gestire bene lo stress e saper organizzare il tempo, un argomento fortemente attuale dal momento che durante la quarantena milioni di lavoratori hanno lavorato in smart working ossia dalle proprie abitazioni dovendo gestire al meglio il proprio tempo per consegnare puntualmente i lavori ai propri responsabili.

L’interprenditorialità è un’altra caratteristica che un giovane deve coltivare con molta attenzione dal momento che aiuta a sviluppare e migliorare le competenze di una persona sia essa un dipendente o autonoma.

Tuttavia è la caratteristica fondamentale delle persone che hanno fondato un’azienda e che lavorano come freelance poiché sono figure professionali che per garantirsi un reddito devono essere competitive sul piano delle competenze lavorative ma devono anche sviluppare eccellenti doti commerciali per proporsi a clienti nuovi e infine delle dote relazionali ottime per mantenere il rapporto umano con i clienti già fidelizzati.

Infine concludo la domanda inserendo una mia esperienza personale dal momento che calza a pennello con questa verifica poiché dopo diversi anni trascorsi a collaborare con emittenti radiofoniche e televisive che mi assumevano con contratti a progetto, contratti determinati, ritenute d’acconto o prestazioni occasionali , ho preso la decisione di avviare una mia personale attività sempre legata alla produzione di contenuti di sport outdoor in modo tale da garantirmi migliori prospettive e future visto che nel mercato attuale dell’informazione è quasi impossibile trovare aziende che assumono con contratti di lavoro “indeterminati” o con stipendi che possano garantire almeno la sopravvivenze, anzi, a malincuore posso affermare che moltissimi professionisti accettano retribuzioni da fame.